LA RAGIONE E IL CUORE Lorenzo Demartini Se oggi tanti commentatori politici convengono che il successo della Lega è dovuto al suo messaggio chiaro, al suo progetto politico basato sul federalismo e sulla difesa del territorio, alla determinazione e alla capacità dei suoi amministratori, non dobbiamo dimenticare che gli stessi, fino a poco tempo fa, da una parte concordavano con le tesi dei Benetton, dei Montezemolo, che potendo investire in Cina, accusavano la Lega di localismo e provincialismo, e dall’altra appoggiavano una certa sinistra salottiera accusandoci di razzismo, contribuendo anche loro al declino inesorabile del Paese. Difatti proprio per le mancate riforme, insieme a quella globalizzazione arrivata come uno tsunami, che per alcuni doveva essere la panacea di tutti i mali, la qualità della vita di tutti noi si è ridotta, in brevissimo tempo, in modo direi drammatico. La nostra gente si è svegliata così in un girone dantesco: privata prima della sicurezza economica e subito dopo anche di quella fisica. Chiedete agli ex operai della Marzotto oppure a quelli dello zuccherificio di Casei Gerola quali vantaggi hanno avuto dalla globalizzazione o dall’Unione Europea. Chiedete a chi è costretto a coesistere con chi, entrato nel nostro Paese più o meno regolarmente, non ne vuole sapere di rispettare le nostre leggi così come quelle regole di vita che ci permettono di convivere sentendoci parte di una stessa comunità. In questo Paese chi rispetta le regole, chi lavora onestamente, chi aspetta il verde per passare, chi dice ancora al prossimo buongiorno e buonasera, viene ridicolizzato tutti i giorni da uno Stato che oltre a drenare le sue risorse si dimostra più attento a difendere i delinquenti che le persone oneste, gli esempi di sprechi o di mala giustizia ormai sono sotto gli occhi di tutti. Oggi il vero successo della Lega Nord, prima che in cabina elettorale, si è manifestato nelle piazze nella volontà di tanta gente di ritornare a parlare di quello che è nostro: la nostra storia, la nostra cultura, il nostro lavoro, in tanti hanno riscoperto la voglia di difendere tutto questo e di parlarne liberamente. Allora non è certo tempo di festeggiamenti, portiamo sulle nostre spalle la responsabilità di aiutare tutti coloro che con il voto ci hanno chiesto di cambiare il Paese. Dobbiamo costruire o ricostruire la comunità locale: proprio all’interno della comunità tutti sanno di avere dei diritti ma anche dei doveri. Dobbiamo realizzare concretamente il federalismo fiscale, non è possibile che chi più versa meno riceve dallo Stato. La Lega Nord ha fatto approvare in Consiglio Regionale una proposta di autonomia e di federalismo fiscale che il Governo speriamo possa fare propria. A parole e in campagna elettorale sono stati tutti d’accordo ma vedremo quando si tratterà di votarla. Dobbiamo espellere realmente sia gli extracomunitari clandestini sia i comunitari che delinquono. Nessuna caccia alle streghe certo ma occorre capire, e far capire, che chi non ha un lavoro regolare ed un domicilio non può soggiornare nel nostro Paese, altrimenti o delinque o finisce a carico dei servizi sociali e, sia economicamente che socialmente, non possiamo più permettercelo. Dopo il 1993, abbiamo una seconda occasione, allora non avevamo una classe politica pronta, pensavamo di cambiare il mondo, non con la ragione ma, solo con il cuore, oggi il tempo della ragione e del cuore è arrivato, è il tempo della speranza per un Paese che non può più aspettare.
PER INFORMAZIONI O PER RICEVERE QUESTO FOGLIO INFORMATIVO COMPLETO SCRIVI A: lorenzo.demartini@consiglio.regione.lombardia.it NUOVE REGOLE PER LAVORI OCCASIONALI LA SPERIMENTAZIONE INIZIERA’ CON LA PROSSIMA VENDEMMIA
(Lombardia notizie – Milano Partirà la prossima estate, con la vendemmia 2008, la sperimentazione in Lombardia di un nuovo tipo di rapporto di lavoro, quello delle “prestazioni occasionali di tipo accessorio”. Inizialmente previsto dalla legge Biagi, ma mai concretamente avviato in Italia, si propone di regolamentare, con vantaggio sia per i datori di lavoro che per i lavoratori, quelle prestazioni occasionali, definite appunto di carattere accessorio, che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario.
ARTIGIANI, 6 MLN PER INSEDIAMENTI E COMPETITIVITA’ (Ln – Milano, 20 mag) Su proposta dell’assessore all’Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti, la Giunta regionale della Lombardia ha approvato una stanziamento di 6 milioni di euro per lo sviluppo degli insediamenti artigiani e per lo sviluppo della competitività delle imprese. I finanziamenti, che si estendono anche al 2009, verranno erogati attraverso un bando che verrà pubblicato entro maggio. Si tratterà di un bando “integrato”, articolato cioè in tre misure dirette a cofinanziare investimenti pubblici e privati localizzati negli insediamenti artigiani o funzionali agli stessi, in attuazione della legge regionale sulla competitività (n. 1 del 2007). “Le tre distinte linee di intervento – ha commentato l’assessore Zambetti – convergono verso un unico traguardo: favorire la creazione di condizioni territoriali che consentano alle imprese artigiane di localizzarsi in nuove aree adeguatamente attrezzate e dotate di soluzioni progettuali moderne e tecnologicamente avanzate, o comunque di crescere all’interno di aree esistenti adeguatamente riqualificate”. In questo modo, si punta a produrre benefici per il loro sviluppo e la loro crescita, in un’ottica di aggregazione e rafforzando la cultura della sostenibilità dello sviluppo in termini ambientali e civili. “Un sostegno quindi alle Amministrazioni locali – ha proseguito Zambetti – ma anche alle singole imprese, cercando di favorirne le sinergie nel puntare a quella che è la grande sfida dell’artigianato lombardo, l’innovazione delle strategie e degli strumenti”.
(Ln) CASA, SCOTTI A PD: 20.000 FAMIGLIE PAGANO MENO (Ln – Milano, 22 mag) Oltre 35.000 nuclei famigliari lombardi prima dell’entrata in vigore della legge regionale 27 (quella che riforma i canoni di affitto delle case di edilizia residenziale pubblica) pagavano meno di 50 euro al mese e circa 10.000 addirittura meno di 10. Oggi, invece, oltre 20.000 famiglie pagano meno di prima. “La politica della Regione è chiara e netta – ha detto Scotti – Vogliamo dare una casa dignitosa a chi ne ha bisogno e dire definitivamente basta a ingiusti privilegi. Quindi sono assolutamente inutili le strumentalizzazioni che in diversi stanno facendo, dimenticando invece quelle famiglie che, pur avendo i requisiti, non hanno un alloggio Erp e sono quindi costrette a pagare canoni fino a 1.000 euro al mese sul libero mercato”. “La vecchia legge – ha aggiunto Scotti – aveva dei paradossi che siamo andati a correggere. A parità di reddito, ad esempio, le famiglie che abitavano in centro erano privilegiate rispetto a quelle che abitavano in estrema periferia e questo per un malinteso calcolo sulla vetustà degli edifici. Il nuovo provvedimento, invece, oltre a prendere in considerazione il reddito Isee, l’unico che realmente riesce a fotografare la reale situazione economica delle famiglie, riequilibra i valori degli immobili tenendo conto delle caratteristiche degli stessi e applica una riduzione per le persone sole”. “E’ quindi assurdo che qualcuno gridi allo scandalo – ha fatto notare l’assessore – perché gli aumenti maggiori potranno essere graduati anche su 5 o 6 anni. Inoltre, d’intesa tra Aler, Comuni e organizzazioni sindacali, si potrà modificare il costo base per il calcolo del nuovo canone fino al 20%. Infine, i casi ritenuti insopportabili verranno affrontati dall’Osservatorio regionale, che noi abbiamo già provveduto ad istituire e che sarà convocato entro fine giugno”.
BANDO SOSTEGNO INNOVAZIONE TECNOLOGICA Con decreto della Direzione Generale Commercio, Fiere e Mercati n. 3669 del 14 aprile 2008 – e in attuazione della dgr VIII/7041 del 9 aprile 2008 – è stato approvato il bando “INNOVA RETAIL” per il sostegno all’innovazione tecnologica delle piccole imprese commerciali, azione delineata nell’ambito dell’Asse 1 “Innovazione” dell’Accordo di Programma con il Sistema Camerale per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo”, sottoscritto nel 2006. Il bando, che si propone di supportare le piccole imprese commerciali nei processi di innovazione dei modelli gestionali, di commercializzazione, di promozione, di marketing, definisce tre ambiti di intervento: 1. Misura 1 – Investimenti tecnologici in software ed hardware evoluti a supporto dell’innovazione. Si punta a promuovere l’introduzione di sistemi avanzati di gestione (gestione del prodotto, delle scorte, ordini, carte fedeltà, ecc.) volte a razionalizzare e semplificare l’organizzazione interna e i rapporti con le imprese fornitrici, nonché a rispondere in modo più adeguato alle esigenze della clientela e del mercato in genere. 2. Misura 2 – Investimenti in tecnologie per la sicurezza. Tramite il ricorso a prodotti e attrezzature ad elevato contenuto tecnologico, si incentiva l’adozione di dispositivi finalizzati a garantire la sicurezza all’interno o nelle immediate vicinanze del punto vendita, contrastando l’insorgere di fenomeni di criminalità. 3. Misura 3 – Investimenti in innovazione per la riduzione dei consumi energetici. Viene favorita la sostituzione con tecnologie ecocompatibili delle attrezzature in uso ad elevato assorbimento energetico, introducendo la responsabilità ambientale come fattore chiave di competitività.
La dotazione finanziaria ammonta a complessivi € 6.675.000,00 e vede la Regione concorrere in proporzione al doppio dell’importo stanziato da ciascuna Camera di Commercio: le risorse sono pertanto suddivise in base al territorio di riferimento. Destinatari dei finanziamenti sono le piccole imprese commerciali lombarde con non più di 15 dipendenti e con un fatturato o un totale di bilancio inferiore a 10 milioni di euro. Il contributo, a fondo perduto, sarà pari al 35% dell’investimento ammesso fino a un massimo di € 15.000,00. L’investimento complessivo ammissibile non può essere inferiore a € 7.500,00 al netto di IVA. La presentazione delle richieste di contributo può avvenire solo per via telematica (pena la non ammissione). E’ previsto il ricorso all’autocertificazione per la dichiarazione degli investimenti. Entro 24 ore dall’invio della domanda sarà comunicata tramite e-mail l’ammissibilità o la non ammissibilità al contributo. L’apposita procedura on line per l’accesso al bando sarà attiva all’indirizzo http://89.96.190.11/ a partire dalle ore 9.00 di lunedì 28 aprile 2008 sino ad esaurimento della disponibilità finanziaria (e comunque non oltre il 28 luglio 2008).
BANDO PER INNOVAZIONE NELLE PICCOLE IMPRESE COMMERCIALI Destinatari dei finanziamenti saranno le piccole imprese commerciali, al dettaglio in sede fissa, e pubblici esercizi, con non più di 15 dipendenti e con un fatturato (o un bilancio complessivo) inferiore a 10 milioni di euro. Regione Lombardia concorrerà con risorse pari al doppio dell’investimento stanziato dalle Camere di Commercio. Il contributo a fondo perduto corrisponderà al 35% dell’investimento ammesso, fino a un massimo di 15.000 euro. La misura sosterrà, in particolare, gli investimenti tecnologici in software ed hardware evoluti (per la gestione del prodotto, delle scorte, ordini, carte fedeltà, ecc.) con l’obiettivo di semplificare l’organizzazione interna e i rapporti con le imprese fornitrici, nonché di rispondere in modo più adeguato alle esigenze della clientela e del mercato in genere. Inoltre, saranno finanziati gli investimenti in tecnologie per la sicurezza e la riduzione dei consumi energetici. Le modalità di accesso al bando sono fortemente semplificate – anche con il ricorso all’autocertificazione – e gestite con procedure on line. La presentazione e la gestione della domande di finanziamento, grazie all’utilizzo delle tecnologie informatiche, sono gestite attraverso procedure di individuazione chiara dei soggetti e delle spese ammissibili e garantiscono al beneficiario risposte certe e rapide sull’ammissibilità e finanziabilità della domanda, entro 24 ore dal completamento del caricamento on line.
DOTE DI SPECIALIZZAZIONE REGIONE LOMBARDIA FINANZIA PERCORSI DI SPECIALIZZAZIONE PER SOSTENERE L’INSERIMENTO DI GIOVANI NEI SETTORI STRATEGICI DEL TESSUTO PRODUTTIVO LOMBARDO Con la dote di specializzazione Regione Lombardia promuove percorsi altamente professionalizzanti, per sostenere l’inserimento di giovani nei settori strategici del tessuto produttivo lombardo. Destinatari: giovani non occupati di età inferiore ai 30 anni, in possesso di qualifica e/o diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado e/o diploma di laurea conseguiti da non oltre 24 mesi o in fase di conseguimento nell’anno scolastico 2007/08. L’importo massimo della dote è di euro 10.000 per percorsi di specializzazione della durata minima di 350 ore e massima di 600 ore.
Comunicato scritto da Dott. Lorenzo Demartini consgiliere Regionale Lega nord.
Commento di THE INSIDER>>
Ho inserito in modo integrale tale scritto perchè mi sembra realmente interessante e con iniziative, e pensieri che hanno quanto meno la volontà in modo almeno soggettivo di fare attenzione alla salvaguardia del territorio, ho notato che nella nostra terra che io chiamo la terra di mezzo ( La Lomellina) si stiano formando iniziative in funzione del cambiamento di coscienza, senza che questo siA nato da manipolazioni politiche o di qualche setta religiosa, ma dalle idee della gente cui, la lega sta concedendo lo spazio, spazio, che è ricambiato…. Sul piano “oggettivo” è chiaro che la lega si è alleata con le forze imprenditoriali più potenti del paese, dove occorre trattare con situazioni ancora poco chiare, in certe occasioni di amministrazione “locale”, dove vivaccano ancora troppo furbetti del “quartierino”. Il federalismo è un idea che aveva bisogno di diversi sponsor. Ci siamo accorti che forse questo sponsor non serve e non è mai “Servito” e lo sponsor si è allineato con i principi. La prima cosa interessante è quanto meno, un primo attacco alla speculazione che, sta producendo dei lievi risultati. L’altro punto è la globalizazione che provoca il regionalismo critico. Mi raccontano alcuni architetti che in Italia c’è un controllo troppo “urbanoide” delle città, dove i piani regolatori sono obesi, cioè gestiti dal sistema di lottizzazioni che ovviamente sono regolate da, cospicui interessi di parte. Impossibile eliminare tutti questi interessi, sarebbe un utopia, ma possiamo fare leva su qualcosa d’altro; far sapere ai cittadini con degli Eco-strumenti e con incursioni ed imboscate, nei giornali e con altri strumenti cosa può accadere di “buono”. Una cosa chiediamo a Demartini: “Massimo potenziamento della rete internet e processo di alfabetizzazione informatica di rete internet verso tutte le categorie sociali, dalla massaia, al pensionato, al teen ager, al professionista e all’impresario, all’operaio, all’artigiano, al meccanico, all’impiegato, alla cassiera, al venditorie di marmellate sarde. La diffusione sarà cmq inevitabile”. Mi diceva ancora quessto architetto che la rete non è la “globalizazione” quindi, lui è costretto ad escludere imprese italiane , professionisti italiani aziende italiane dalla rete di consulting progetto e di preventivazione perchè , non sanno usare le e mail ed è questa la causa che intere aree territoriali sono sotto assedio del mercato globale; oggi, mi diceva questo architetto io vendo case ad italiani che si trasferiscono in Nuova zelanda, dove le case costano un decimo e le imprese non fanno cartello. Il federalismo è anche costruzione di una rete efficiente territoriale di cablaggio e di efficienza informatica che raramente esiste, in Lomellina. Rete cablata significa meno viaggi in auto, meno viaggi in auto meno co2 meno, consumo di combustibile fossile, più velocità quindi meno costi logistici, meno costi più risparmio, più risparmio significa, risorse nelle nostre mani e non nel debito pubblico che si gonfia come un pallone. Risorse significa che , il “nuovo petrolio” è l’informazione, piu l’informazione scorre e meno petrolio è necessario. Essendo un combustibile ad esaurimento, ed essendo invece il SILICIO abbondante nelle nostre terre ( Lomellina terra d’argilla, come tutta la pianura padana ) abbiamo l’opportunità di vincere la guerra alla globalizzazione, dominando il alcuni settori chiave del mondo delle informazioni. Il silicio in pratica è il secondo elemento chimico piu diffuso nella troposfera-crosta terrestre dopo l’ossigeno, praticamente è da considerarsi infinito. Mi stupisce come silicon valley sia in California e non in Padania, visto che è il fazzoletto di terra piu ricco di argilla del mondo!. best regards.
THE INSIDER.
2 Luglio 2008 at 7:34 pm
Insider, oggi parlare di federalismo in un momento in cui la stessa comunita’ europea perde pezzi in una logica di individualismi statalisti e’ cosa di massima attualita’. Penso pero’ che dopo gli ottimi risultati ottenuti alle elezioni, anche a Bossi e company piaccia detenere il potere e questo ahime’ lo si fa a Roma.
La lega ha acquistato consenso ma contemporaneamente ha perso quello spirito separatista che aveva animato le sue vecchie battaglie.
Ma poi dimmi, il cablaggio della rete con il silicio padano verrebbe fatto solo per il nord?
Come potreste ottimizzare qualcosa di nazionale con qualcosa che e’ presente solo nel vostro territorio?
Penso che gli stessi leghisti non siano d’accordo nel concedere a noi affamati cittadini del sud anche questa opportunita’.
E poi’ il gestore avrebbe i suoi interessi sempre a livello nazionale e si permeterebbe a gente come Tronchetti di diventare controllore anche di questa risorsa.
Saluti,
Angel
2 Luglio 2008 at 8:18 pm
I nostri contadini, tronchetti se lo cucinano con i cinghiali,… punt osecondo..
il processo di identificazione uomo-territorio è il vero tema della lega, la dichiarazione di indipendenza della padania del 1996, ha generato buoni frutti. Waglio!!. silicio e pannelli fotovoltaici al nord , invece di mandarvi giu scorie tossiche vi mandiamo giu pannelli e via andare con l’energia,
perchè è vero che noi abbiamo l’argilla, ma non fare l’invidioso, perchè voi avete il sole..
il potenziale di produzione a Napoli è “SUPERIORE” di circa un terzo che a Milano e Pavia.
La mia concezione di sud e nord è totalmente diversa ed è esclusivamente di natura geografica, io parlo di sud del mondo e nord del mondo L’Italia è nel Nord del mondo. Quando la finiremo di parlare di italia del sud, ed italia del nord ma di stati confederati, Come insieme di popoli e di politiche socio economiche di sviluppo ecostostenibile evitando di parlare di piattaforma strategica che è più un linguaggio militare avremo anche la misura del governo del mediterraneo. Dalle parole otterremo i risultati. Le informazioni sono la vera ricchezza. Il rialzo attale del petrolio è solo ed esclusivamente “strategico – speculativo”. L’Africa è il nuovo businnes; in zone remote dell’Aftrica dove prima cerca il deserto ora sorgono giardini grattacieli e fontane, il processo è iniziato.
Se veltroni invece di cadere sotto le polemiche iniziasse un processo di coordinamento verso politche del mediterraneo, con l’ottica giusta e Berlusconi si occupasse della gestione dell’assetto Nord Atlantico avremo un italia 100 volte più competitiva, invece si sstanno tirando le caramelle cucciate, e si accusano di un debito la cui cause è un altra faccenda.
3 Luglio 2008 at 10:05 pm
Navigatore,
guarda che la geo-economia intercontinentale ci sta facendo rotolare sempre piu’ verso sud.
Sia le condizioni climatiche ma soprattutto quelle economiche, stanno spostando la penisola verso altre latitudini.
Se la ricca Milano un tempo era nel cuore dell’ Europa a pieno titolo, a breve potrebbe assumere le caratteristiche di capitale del nord-Africa.
Del mio sud ormai e’ meglio non parlarne. Siamo da tempo una provincia nord-Sahariana. Il famoso business di cui parli circa l’Africa, tra poco lo verranno a fare in Italia, comprando a poco prezzo aziende che chiuderanno battenti per troppi anni di sofferenza.
Chi investira’ da noi, avra’ il vantaggio di trovare delle imfrastruutture da primo dopo-guerra, gia’ un vantaggio, rispetto l’Africa, dove le stesse sono ancora ferme all’epoca coloniale.
I signori del petrolio non faranno sconti a nessuno. Cina (ci sara’ una piccola stasi dopo le Olimpiadi) e soprattutto India crescono ad una misura tale che la domanda di petrolio sara’ per almeno 20 anni in crescita verticale a discapito di prezzi sempre crescenti.
Circa le sterili questioni tra Waltetr e Silvio, noi italiani siamo fuori dal mondo, chiusi nella sterilita’ delle nostre discussioni da bar, piccolo feudo di una Europa decadente sia come forza economica che politica(basta vedere le devastanti ripercussioni della scelta irlandese-a sua volta una semplice frazione montana).
Da tempo sto asserendo che si dovrebbe instaurare una svolta epocale, determinando un unico blocco monetario tra forze occidentali, imponendo strategicamente una forzata parita’ euro-dollaro, per determinare un unico blocco monetario ed un unico riferimento nei mercati globali, tale da essere piu’ forte verso i paesi prioduttori di petrolio e piu’ competitivo verso i mercati asiatici.
Se venti anni or sono il nemico era l’Unione sovietica, oggi e’ superata anche la fase del pericolo medio-orientale.
L’Asia, la sua crescita economica e le conseguenze sono i maggiori problemi.
Sara’ pero’ una guerra da combattere con l’itelligenza dei banchieri e della finanza e non con quella inutile delle armi, che al limite riuscirebbe di alzare solamente il pil degli Stati Uniti di qualche punto percentuale, ma non di certo capace di sovvertire gli equlibri economici mondiali.
Una volta la politica governava l’economia, oggi quest’ultima detiene il controllo del mondo, diventando economia di potere.
Saluti dal profondo sud, dove Napoli fu capitale di una potenza economica prima che militare.
Angel