sicurezza e concussione

Nel 1991, mi trovavo di ferma in un ambientino tranquillo. Artiglieria pesante. In tale ambito, era vietato essere pigri, era vietato sbagliare, più o meno l’ambientino era come quello descritto da questo video qui sotto; questo video visibile su youtube, indica l’arma che usano anche gli Italiani di fabbricazione tedesca, questa è un po diversa. Loro sono i marines e probabilmente quella qui sotto non era una esercitazione , lo si capisce dalle canne molto basse; in guerra,…si sta molto più in indietro possibile e si sfrutta il massimo della gittata, almeno in certi ambiti è cosi. Ma perchè dico questo?.. Stamattina su un giornale importante leggo che qualcuno affermerebbe…( secondo questo giornale quindi è da prendere con le pinze) che la concussione non si può fermare, facendo intendere, che tale azione non attiene alla sicurezza dei cittadini; secondo il mio modesto parere è un concetto sbagliato, e vi spiego il motivo.

 Osservate bene le immagini degli artiglieri marines americani, cosi come loro, noi durante le esercitazioni in cui il pezzo sparava realmente, non era possibile commettere errori, un errore in artiglieria lo paghi con la morte sul colpo; il servente al pezzo deve stare alla giusta distanza, il tenente deve dare l’ordine in tempo e deve dominare la batteria; gli americani hanno il tenente che è molto sotto la canna, invece noi italiani il tenente lo teniamo un pò più indietro, ma il rumore e le procedure sono identiche; l’artigliere poi deve posizionare la granata nel momento giusto e nessuno può sbagliare; il mio lavoro era il topografo, e anche io non potevo sbagliare, perchè il tipo di terreno indicava anche l’angolazione della canna; ed i topografi dovevano posizionare il pezzo sulla poligonale nel modo più giusto; il topografo doveva fare bene il proprio lavoro, dal quale dipendeva spesso anche il lavoro del tenente e la vita degli altri.  Se osservate queste immagini trovate che la canna è molto bassa e le benne dell’obice vangano il terreno; non va molto bene ma li sei in guerra o spari o ti ammazzano, non c’è nemmeno tempo. A proposito di tempo e di errori; se qualcuno non se la sentiva veniva sostituito, se qualcuno non sapeva fare bene il proprio lavoro perchè magari messo li per una raccomandazione sbagliata generata da una concussione poteva rimanerci secco perchè non si era addestrato assieme al gruppo; magari il servente al pezzo( l’ipotetico raccomandato da una concussione) è troppo lento e viene investito in pieno dall’otturatore perchè non sente l’ordine, e 100 tonnellate di otturatore lo sventrano in pieno;  bene ecco cosa accade agli stati deboli; Premettendo il fatto che ci sono casi e per fortuna molti in cui la raccomandazione ha generato situazioni estremamente positive come per esempio, la carriera e la vita di Leonardo da Vinci, presentato dal padre al Verrocchio,.. lasciando correre, la “concussione” come problema secondario si commette un grave errore; immaginate che qualcuno corrompe gli uffici preposti alla sicurezza, che hanno mano libera per compiere un attentato e poi bummete..ci troviamo i cadaveri in piazza, perchè la concussione è diventata legale; la responsabilità di chi è? del concusso? del corruttore?…oppure di chi li “comanda”?…

Nel nostro caso il tenente mandava al campo solo coloro che conosceva da più di un anno di addestramento; secondo gli ordini deo comando e seconod gli ordini del ministero della difesa era impossibile che si presentasse qualcuno senza addestramento, era matematicamente imposibile perchè era come  andare al supermercato ed andare a cercare la bottiglia di latte scaduta da 10 anni, devi proprio andartela a cercare la morte per botulino!! in un supermercato…

  

meditate… e guardatevi le spalle.

 

intanto chiedo al responsabile della sicurezza in Italia dove è l’errore che gli artiglieri americani

commettono in questa azione, è un piccolo errore ma , può costarti la vita  

Un saluto da anna, bice e clara.

Una Risposta a “sicurezza e concussione”

  1. laveracomunione Dice:

    Premetto che sono contro la guerra, qualsiasi
    guerra, di cui si parla troppo, per elogiarne le sue qualità. La concussione non si può fermare con le illusioni di interventi mirati o con l’ausilio
    di azioni governative, bensìcon la collaborazione
    di tutto un tessuto sociale che propone ed esalta
    i valori del bene e della pace invece di esaltare
    la violenza, il bullismo, il terrorismo.
    La nostra è un’epoca strana abbiamo tutto per
    essere felici ma qualche cosa ostacola questa
    dimensione che tarda a venire ed è sempre più fallace.Siamo in pochi a desiderare la vera pace e il vero bene collettivo.
    Purtroppo anche chi ci governa è in qualche modo di parte perchè il potere lo si ottiene
    mantenendo un popolo nella povertà e nell’ignoranza, regole necessarie per sottometterlo.
    Lavera.(…)

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