Il bisogno della conoscenza e della metacognizione nasce sin dal XII secolo; chi iniziò il processo di diffusione di quel tipo di conoscenza che poi venne definita università? … IL PAPA.
Nel XII secolo la Chiesa era divenuta la guida intellettuale, spirituale e culturale del mondo occidentale. Questo nuovo importante ruolo fu la conseguenza del lavoro di riappropriazione del bagaglio culturale ereditato dal mondo antico, greco-romano, soprattutto attraverso il contatto tra l’Europa ed il mondo arabo. Cominciarono a tenersi lectiones magistrales in cui si discuteva prevalentemente di filosofia aristotelica, la parte più sistematizzata del sapere dell’antichità. Queste lezioni si diffusero rapidamente in Europa, acquistando ben presto il carattere di vere e proprie riunioni assembleari, tanto frequentate che richiesero ben presto una organizzazione più razionale. Esse vennero perciò regolamentate e protette da bolle imperiali e papali.
L’Università di Bologna è considerata la più antica università del mondo occidentale. Non è nota una data certa di fondazione e il 1088 è stato scelto convenzionalmente nell’Ottocento da un comitato di storici guidato da Giosue Carducci per festeggiarne l’ottocentesimo anniversario. Una data certa è il 1158, quando Federico I promulga la costitutio habita, a séguito della quale l’università diventa un luogo in cui la ricerca si sviluppa in modo indipendente da ogni altro potere. La presenza di numerosi studenti stranieri a Bologna (tuttora i fuorisede costituiscono la maggioranza della popolazione studentesca) conduce alla creazione di associazioni, chiamate appunto “universitates”, costituite dagli studenti a tutela dei propri diritti. Sorgono così prima due universitates, quella dei citramontani (o italiani) e quella degli ultramontani. Con l’aumento degli studenti si produce una suddivisione prima in “nationes” (romani, campani, toscani e lombardi), poi in “subnationes”. Queste ultime ammontavano a ben 17 nel XII secolo per gli italiani a 14 per gli ultramontani.
Non conosco i provvedimenti del governo in materia di Università, che attualmente sono contestati, ma se dovessi analizzare il problema partirei da una approfondita indagine storica; sulla base della mia esperienza, ho concluso che sul piano dell’utilità specifica l’università è inutile; sul piano della cultura è necessaria.
L’università ti consente di acquisire quelle conoscenze che tu stesso vai a cercarti, in quanto molti corsi si basano su tesine; poi esistono dei corsi rigidi, dove devi imparare a comporre la musica studiando quella antica, e li credo non si deve far altro che seguire i docenti, nell’ultima fase invece credo che lo studente o il laureando debba muoversi liberamente; senza briglie politiche o di lottizzazione.
All’interno degli stessi corsi dovrebbe esserci una fase disciplinare di almeno 2/3 in cui si deve seguire un certo percorso, e per un terzo occorre che lo studente sviluppi delle proprie conclusioni, per avere un giudizio personale su quello che gli viene proposto.
Negli Stati Uniti l’Università funziona abbastanza bene , ma alla fine credo che quelle Europee siano nettamente superiori; L’università ti consente di uscire da contesti famigliari che spesso sono demoralizzati dalla realtà; all’università respiri aria nuova e conosci gente di varia cultura; hai anche la possibilità di svincolarti da soggetti parassitari molto velocemente.
Mi sembra che la controriforma ma anche la riforma che fu fatta precedentemente abbia “cannato” completamente l’obiettivo necessario.
Sia sul piano obiettivo che su quello soggettivo, occorre dire una cosa molto importante.
Chi studia economia non è obbligato a sostenere esami di storia dell’Arte , mentre chi studia Architettura deve assorbirsi corsi di estimo, parabolscevici, con testi assolutamente insufficienti e noiosi,
totalmente sganciati dalla realtà. I llavoro da fare è lungo ed è quello di delottizzare l’università infestata ancora da troppi comunisti; ebbene che ci siano , ma sono troppi e sopratutto, lottizzano anche in modo trasversale; Il risultato spesso è che gl iarchitetti si trovano davanti clienti laureati in ecomomia o in giurisprudenza che non sanno distniguere una casa progettata da Ritveld da una architettura progettata da Antonio Averluino ( Detto il Filarete) di conseugenza vediamo imprenditori immobiliari che producono merda speculativa dalla mattina alla sera e sono anche convinti che quello che fanno è bello, bello un par de cojoni.!!
Oltretutto i costi non sarebbero nemmeno eccessivi: basta un buon studente che ha acquisito ottimi risultati in storia dell’arte per insegnare l’arte a questi insipienti della Bocconi.
George Bush ha capiuto che quelle due torri erano grattacieli quando fu avvisato del crollo!…
L’unica architettura che conosce L’Emerito presidente Cossiga sono i “Nuraghe” egli probabilmente non sa distinguere tra un tempio Buddista ed uno Greco
La docenza deve essere solida nel senso che chi decide di fare il docente deve poterlo fare per molti anni oppure deve poter scegliere di farlo per molti anni, perchè la conoscenza che egli acquisisce nel tempo è molto importante per poterla trasmettere.
Il difetto di questa continuità temporale è la formazione dei cosiddetti “Baroni” che sfruttano tale posizione anche per occuparsi d’altro; ma del resto un buon docente di urbanistica deve poter essere anche interpellato da un comune per migliorare la viabilità ecc. quindi il Baronato alla fine è necessario.
Quindi si diviene Baroni Universitari per destino o per Honorem… Seguii una lezione di Ernesto Natan Roger a Milano tanti anni fa.. e rimasi fulminato per come illuminava l’architettura, lo stesso dicasi per altri buoni docenti universitari da Zevi a Zeri ecc.. avevano una profonda conoscenza su tutto e riusivamo a trasmettere questa alchimia nel tempo in modo continuativo, cioè senza precarietà; Prendiamo Sgarbi per esempio, egli ha una profonda conosceza dell’Arte ma non puo’ trasmetterla e se la trasmette la fa con i suoi libri o con sporadiche apparizioni tv, cioè in modo precario, tale precarietà si diffonde fino a formare la cultura della precarietà, dove chi conosce spesso viene deviato da quello che puo’ consegnare alla società perchè oggi la conoscenza verso i concorrenti è pericolosa per chi detiene posizioni di “potere”.
Il problema è di scelte; chi ha talento deve poter avere un percorso più veloce, perchè ha fretta di entrare in contatto con la realtà; chi non ha talento deve avere il diritto di formarselo all’interno dell’università stessa.
Ricordo quando inizia io, osservavo molte persone scegliere i corsi, in base al nome del docente ed in base ai sentito dire…, io ed alcuni miei compagni invece sapevamo che tutto dipendeva da noi;
ed adesso eccomi qui a costruire alberghi e case in tutto il mondo; in procinto spero presto di aprire uno studio a Londra perchè l’Italia non è in grado di comprendere la verità delle cose, la maggior parte delle persone ignora la poesia, la fede, e vive basandosi soli su una grave e devastante ignoranza, il 90% delle persone ha la mente contaminata da satana , satana non è quella roba dove fanno i riti, quelli sono buffoni, satana è l’indolenza l’insipienza e la devastante ignoranza barbara ed è la devastante incapacità di vedere in modo costruttivo le cose, ricordatevi questo, satana distrugge con la mente; Dio crea in modo costruttivo, e si serve di menti che gli stesso illumina; fatevi illuminare dall’arte e lasciate perdere l’effimero.
CHi pensa in modo negativo distrugge al vostra vita, eliminatelo dalla vostra esistenza in modo permanente perchè non fa parte di voi…. usate ogni mezzo!!!!
a.r.
www.archiram.com
ps :
i tafferugli di piazza Navona:
credo che ormai siano procedure “obsolete”, da qualsiasi parte arrivino,… questo non è un blog giornalistico e nemmeno di politica, è un blog territoriale, dove si illustra un diario di città, quindi piuttosto neutrale in questi casi; i tafferugli di piazza Navona sono solo “Retorica organizzata”, per fare un po di notizia per essere un pò visibili in tv, o su youtube. Sono troppo deboli, disorganizzati, senza un piano politico chiaro, slegati da un programma strategico, con poca forza economica. Sul piano dell’ordine pubblico si è trattato di normale amministrazione un po come allo stadio; avrebbe fatto piu notizia Cecchini se avesse portato in piazza un elefante; hanno poca fantasia… si insomma potevano organizzare una gavettonata…un lancio di secchi d’acqua o di arance da carri o potevano presentarsi con dei cavalli…
oppure organizzare un torneo di tennis o calcetto con i celerini, sarebbe stato piu visto e considerato…
oppure con dei muli.., la cacca di un mulo a piazza Navona avrebbe fatto più notizia .. .
a.r.