quoto dai quadri informativi de governo della repubblica federale padana :
Il Consiglio approva la legge per il rilancio dell’edilizia. “Azioni straordinarie per lo sviluppo
e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia” è il titolo completo
del testo, che fa seguito all’Intesa siglata dalla Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti
locali il 1° aprile scorso.
L’insieme degli investimenti potenziali è stimato tra 5,8 e 6,5 miliardi di euro, attivabili
nell’arco dei prossimi 18 mesi, come previsto dal progetto di legge regionale (24 mesi per
quanto riguarda l’edilizia pubblica residenziale). Positiva la ricaduta sull’indotto
occupazionale dei nuovi interventi, valutabile in 30.000 addetti per i due anni di
applicazione della legge. Sotto il profilo energetico il risparmio è valutabile in circa 44
milioni di euro annui.
Il progetto di legge individua quattro tipi di intervento.
1 – Recupero e riutilizzo di volumetrie abbandonate o sottoutilizzate (interventi tra
1.624.000 e 1.760.000 metri cubi; investimento tra 487 e 527 milioni di euro).
2 – Ampliamento fino al 20% (e comunque per non più di 300 metri cubi) del volume
complessivo di edifici mono e bifamiliari, ovvero di edifici almeno trifamiliari con volumetria
non superiore a 1.000 metri cubi (si stimano in tutta la Regione nuove volumetrie per circa
5.590.000 metri cubi complessivi e investimenti di circa 2,5 miliardi di euro).
3 – Demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico
sino al 30% del volume preesistente, aumentabile al 35% in presenza di adeguate
dotazioni di verde, cioè una dotazione arborea che copra almeno il 25% del lotto
(volumetria residenziale da edificare pari a circa 1.815.000 metri cubi, investimento di 1,7
miliardi di euro; edifici produttivi industriali o artigianali, investimento tra 700 milioni e 1,43
miliardi di euro).
4 – Riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica (3.000 nuovi alloggi,
investimento di 420 milioni di euro).
Sono inoltre ben tutelati i centri storici (“si possono solo sostituire edifici non coerenti
con le caratteristiche storiche, architettoniche, paesaggistiche e ambientali, previo parere
vincolante delle Commissioni regionali per il paesaggio”); le aree naturali (“dove non si
potrà intervenire”); i parchi (“dove si applica riduzione di un terzo dell’incremento massimo
consentito degli edifici esistenti).
La legge ha carattere di straordinarietà (la sua applicazione avrà durata di 18 mesi) e
contiene idee guida e disposizioni mirate alla sicurezza dei cittadini e del territorio, della
qualità degli insediamenti e dell’ambiente.
Il Consiglio approva la legge per il rilancio dell’edilizia. “Azioni straordinarie per lo sviluppo
e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia” è il titolo completo
del testo, che fa seguito all’Intesa siglata dalla Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti
locali il 1° aprile scorso.
L’insieme degli investimenti potenziali è stimato tra 5,8 e 6,5 miliardi di euro, attivabili
nell’arco dei prossimi 18 mesi, come previsto dal progetto di legge regionale (24 mesi per
quanto riguarda l’edilizia pubblica residenziale). Positiva la ricaduta sull’indotto
occupazionale dei nuovi interventi, valutabile in 30.000 addetti per i due anni di
applicazione della legge. Sotto il profilo energetico il risparmio è valutabile in circa 44
milioni di euro annui.
Il progetto di legge individua quattro tipi di intervento.
1 – Recupero e riutilizzo di volumetrie abbandonate o sottoutilizzate (interventi tra
1.624.000 e 1.760.000 metri cubi; investimento tra 487 e 527 milioni di euro).
2 – Ampliamento fino al 20% (e comunque per non più di 300 metri cubi) del volume
complessivo di edifici mono e bifamiliari, ovvero di edifici almeno trifamiliari con volumetria
non superiore a 1.000 metri cubi (si stimano in tutta la Regione nuove volumetrie per circa
5.590.000 metri cubi complessivi e investimenti di circa 2,5 miliardi di euro).
3 – Demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico
sino al 30% del volume preesistente, aumentabile al 35% in presenza di adeguate
dotazioni di verde, cioè una dotazione arborea che copra almeno il 25% del lotto
(volumetria residenziale da edificare pari a circa 1.815.000 metri cubi, investimento di 1,7
miliardi di euro; edifici produttivi industriali o artigianali, investimento tra 700 milioni e 1,43
miliardi di euro).
4 – Riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica (3.000 nuovi alloggi,
investimento di 420 milioni di euro).
Sono inoltre ben tutelati i centri storici (“si possono solo sostituire edifici non coerenti
con le caratteristiche storiche, architettoniche, paesaggistiche e ambientali, previo parere
vincolante delle Commissioni regionali per il paesaggio”); le aree naturali (“dove non si
potrà intervenire”); i parchi (“dove si applica riduzione di un terzo dell’incremento massimo
consentito degli edifici esistenti).
La legge ha carattere di straordinarietà (la sua applicazione avrà durata di 18 mesi) e
contiene idee guida e disposizioni mirate alla sicurezza dei cittadini e del territorio, della
qualità degli insediamenti e dell’ambiente.
ndr