Valerio Mastandrea: il migliore
Valerio Mastandrea? secondo me è il migliore? è un attore “Folk”… cioè se fosse un cantante sarebbe Folk, racconta in modo originale se stesso nelle parti che riceve; secondo me è il migliore, poi è un anti-divo per eccellenza.
Ovvero, vedere degli attori essere applauditi a Venezia o in altri luoghi di premiazioni è consuetudine , ma il divismo oggi ha dimensioni diverse, questi attori sappiamo essere persone normali, scambiano due chiacchiere con tutti su facebook, non parlano più come se fossero, Michelangelo; ma sono sempre artisti. Ridendo e scherzando, tra fiction e film ha fatto una sessantina di film che per un artista di 38 anni..dimostrano un grande talento, secondo me questo attore migliorerà ancora e ci darà grandi emozioni e soddisfazioni, nei prossimi mesi ed anni. Che detto da me non significa un cazzo di per se, ma è il parere di uno spettatore.
Citazione di Valerio Mastandrea:
- Ladri di cinema, regia di Piero Natoli (1994)
- Cronaca di un amore violato, regia di Giacomo Battiato (1994)
- Cuore cattivo, regia di Umberto Marino (1995)
- Palermo Milano solo andata, regia di Claudio Fragasso (1995)
- L’anno prossimo vado a letto alle dieci, regia di Angelo Orlando (1995)
- Un inverno freddo freddo, regia di Roberto Cimpanelli (1996)
- Bruno aspetta in macchina, regia di Duccio Camerini (1996)
- Cresceranno i carciofi a Mimongo, regia di Fulvio Ottaviano (1996)
- Tutti giù per terra, regia di Davide Ferrario (1997)
- Stressati, regia di Mauro Cappelloni (1997)
- In barca a vela contromano, regia di Stefano Reali (1997)
- Viola bacia tutti, regia di Giovanni Veronesi (1997)
- Abbiamo solo fatto l’amore, regia di Fulvio Ottaviano (1997)
- La classe non è acqua, regia di Cecilia Calvi (1997)
- L’odore della notte, regia di Claudio Caligari (1998)
- Barbara, regia di Angelo Orlando (1998)
- Asini, regia di Antonello Grimaldi (1999)
- La carbonara, regia di Luigi Magni (2000)
- Zora la vampira, regia dei Manetti Bros. (2000)
- Domani, regia di Francesca Archibugi (2001)
- Sole negli occhi, regia di Andrea Porporati (2001)
- Velocità Massima, regia di Daniele Vicari (2001)
- Ultimo stadio, regia di Ivano De Matteo (2002)
- Nido di vespe (Nid de guêpes), regia di Florent Emilio Siri (2002)
- Gente di Roma, regia di Ettore Scola (2003)
- Il siero della vanità, regia di Alex Infascelli (2004)
- Codice a sbarre, regia di Ivano De Matteo (2004)
- Lavorare con lentezza, regia di Guido Chiesa (2004)
- Nessun messaggio in segreteria, regia di Luca Miniero e Paolo Genovese (2005)
- L’orizzonte degli eventi, regia di Daniele Vicari (2005)
- La vita facile, regia di Graziano Diana (2005)
- Amatemi, regia di Renato De Maria (2005)
- Ad Project, regia di Eros Puglielli (2005)
- Piano 17, regia dei Manetti Bros. (2006)
- Il caimano, regia di Nanni Moretti (2006)
- 4-4-2: il gioco più bello del mondo – Episodio Il terzo portiere, regia di Roan Johnson (2006)
- N (Io e Napoleone), regia di Paolo Virzì (2006)
- Last Minute Marocco, regia di Francesco Falaschi (2007)
- Notturno Bus, regia di Davide Marengo (2007)
- Non pensarci, regia di Gianni Zanasi (2007)
- Frutta e verdura, regia di Giuliana Gamba (2007)
- Tutta la vita davanti, regia di Paolo Virzì (2008)
- Un giorno perfetto, regia di Ferzan Ozpetek (2008)
- Chi nasce tondo…, regia di Alessandro Valori (2008)
- Giulia non esce la sera, regia di Giuseppe Piccioni (2009)
- La prima cosa bella, regia di Paolo Virzì (2009)
- Good morning Aman, regia di Claudio Noce (2009)
Citazione interessante su Valerio Mastandrea.
di quella lettura quando ho sentito un brusio dal pubblico… non dovevo voltarmi indietro, non potevo, ma il brusio cresceva fino a diventare una vera e propria eccitazione. È durato tutto pochi secondi. Neanche il tempo di arrendermi e guardare la platea che il rumore delle tavole del palcoscenico, calpestate piano ma pesantemente mi fece girare la testa. Dietro di me sotto una fotografia immensa di Bunker proiettata su uno schermo c’era una poltrona rossa e sulla poltrona rossa c’era seduto lui. Smettere di leggere era d’obbligo, come lo era scostarsi dal leggio e fargli prendere un applauso ma forse è stata la faccia da bambino emozionato che avevo a lusingare Eddie che dopo un breve cenno del capo mi ha indicato e mi ha detto…”Go on..”, due parole soltanto due.
Se mi avesse detto la stessa cosa davanti ad un burrone con sotto uno stagno pieno di coccodrilli forse avrei eseguito ugualmente.
http://www.valeriomastandrea.com/interviste/200904unita.html
a.m.r.
ps
ma chi è Eddie Bunker: intanto mi piace questa cosa che ha scritto :
(Edward Bunker)
« Sono convinto che chi non legge resta uno stupido. Anche se nella vita sa destreggiarsi, il fatto di non ingerire regolarmente parole scritte lo condanna ineluttabilmente all’ignoranza, indipendentemente dai suoi averi e dalle sue attività. »
Edward “Eddie” Bunker (Hollywood, 31 dicembre 1933 – Los Angeles, 19 luglio 2005) è stato uno scrittore, sceneggiatore e attore statunitense, con un passato da criminale, che lo ha reso uno dei più importanti autori crime e noir.
Inchiesta sull’energia, grandi gruppi ed influenza sull’urbanistica.
Cominciamo con alcuni dati di base. : cosa è GAZPROM?
Gazprom, in russo: Газпром, talvolta trascritta come Gasprom, è la più grande compagnia russa ed il maggiore estrattore al mondo. Con vendite per 31 miliardi di dollari nel 2004, conta per circa il 93% della produzione russa di gas naturale e con riserve che ammontano a 28,800 km³, controlla il 16% delle riserve mondiali di gas (come nei numeri del 2004 [1], includendo il campo Shtokman.) Dopo l’acquisizione della compagnia petrolifera Sibneft, Gazprom, con riserve di 119 miliardi di barili, si pone subito dopo Arabia Saudita, con 263 miliardi di barili e Iran, con 133 miliardi di barili, come il maggior possessore mondiale di petrolio e petrolio equivalente in gas naturale.[2]
Dalla fine del 2004 Gazprom è il solo fornitore di Bosnia-Erzegovina, Estonia, Finlandia, Macedonia, Lettonia, Lituania, Moldavia e Slovacchia, oltre a fornire il 97% del gas della Bulgaria, 89% dell’Ungheria, l’86% della Polonia, quasi i tre quarti di quello della Repubblica Ceca, il 67% della Turchia, il 65% dell’Austria, circa il 40% della Romania, il 36% della Germania, il 27% dell’Italia e il 25% della Francia. L’Unione Europeaottiene circa il 25% delle sue forniture di gas da questa compagnia. [3]
Giustizia Italiana : diritti umani
Quoto :
Anche ad Avezzano il terremoto ha fatto i suoi danni e portato terrore. “Molta gente dorme ancora nelle macchine. Siamo sempre in stato di allarme. Soprattutto perchè ognuno di noi ha parenti, amici, colleghi che vivono a L’Aquila”, racconta Ornella Gemini.
Il suo pensiero, come quello di tutti, è per chi è vivo: ” il dramma vero è vissuto da coloro che hanno perso tutte quelle cose a cui non si pensa mai, perchè le diamo per scontate”.
La mente di Ornella, però, corre ogni notte a casa di quelle madri che hanno perso un figlio nella Casa dello Studente. Perchè sà cosa vi troverebbe:”una mamma seduta in un angolo di divano che non riesce a dormire anche se imbottita di psicofarmaci. Sta lì, raggomitolata su se stessa, piange disperatamente il mondo che aveva tra le mani e il vuoto attuale”.
Ornella suo figlio lo ha perso il 24 Giugno scorso, “ nel carcere di Sollicciano, impiccato nel bagno”.
Niki Aprile Gatti aveva solo ventisei anni. Da un anno e mezzo viveva a San Marino dove lavorava come informatico per un gruppo di aziende oggetto di un’inchiesta per truffa telefonica e frode informatica del Magistrato fiorentino Paolo Canessa.
Le Società incriminate sono la Oscorp Spa, Orange, OT&T e TMS, tutte residenti a San Marino, la Fly Net di Piero Mancini, Presidente dell’Arezzo Calcio, piu’ altre Società con sede a Londra. “Niki era un genio del computer, purtoppo capitato nelle mani di una serie di criminali” spiega Ornella.Fonte : http://baruda.net/2009/04/29/su-niki-aprile-gatti/
RIFLESSIONE PERSONALE
Rifletto: Andiamo alle cause primarie; se qualcuno ti chiama da San Marino, e ti offre un lavoro,…tu puoi fidarti?… un esperto in informatica, poteva quanto meno capire se vi fosse qualche cosa che non funzioinava? i genitori potevano vigilare?, ricordo mio padre che mi rompeva i coglioni alla mattina, prima di fare qualsiasi cosa, dovevo mettere in ordine il giardino..una volta ebbi un importante appuntamento che egli mi fece saltare perchè non avevo arrotolato la canna dell’acqua dopo aver annaffiato il giardino; poi scoprii che coloro con cui ero entrato in contatto erano Egiziani bufalari senza permesso di soggiorno.
Cosa sono le bufale? … la manipolazione di persone che vengono indotte a credere di avere un lavoro, concreto e sicuro, consente a criminali di sguazzare sul territorio italiano e di utilizzare le intelligenze delle persone, che spesso ignari ed inconsapevoli, si trovano implicati in conseguenze di non loro appartenenza.
Questa protezione lo stato centrale di Roma non può garantirla, solo uno stato federale con una polizia federale può garantire in modo capillare la protezione dei cittadini dalle trappole; altrimenti ci dobbiamo affidare, agli oracoli o alle sensazioni; personalmente io ho sensazioni fisiche quando c’è una fregatura… e sono queste..
Fastidi cardiaci, prurito alle orecchie prurito al culo ( ironia della sorte) ; stanchezza psico fisica, abbassamento della voce, nervosismo, strano fastidio addominale. Poi gli interlocutori: ormai gli si legge in faccia sia l’atteggiamento che i pensieri sopratutto se hanno meno di 30 anni.
Poi esiste la ragione, la scaramanzia, gli oracoli.. ecc.. La ragione ci consente di capire se in un determinato momento, vale la pena affrontare una determinata cosa; che può sembrare una occasione ma,…forse è un occasione falsa che, viene proposta, da qualcosa o qualcuno per evitare che il soggetto, incontri persone successive al primo incontro.
Non è difficile fare un test. Intanto nel campo dell’informatica, occorre avere un proprio ufficio, e verificare i soggetti che entrano in contatto con te..e non entrare in contatto con soggetti di cui non si conosce in profondità le attività.
Chi entra nel tuo ufficio deve sempre essere filmato.
Fidarsi solo di collaboratori che si conoscono da più anni e possibilimente coetanei..grazie all’esperienza per esempio io ormai quando lavoro lavoro da solo ed i canali informativi sono sempre gli stessi; evito quelle strane occasioni che sembrano esplosive o risolutive..e cerco di capire se chi le fa è solo ottimista o uno che ti sta prendendo per il culo.
Ma sopratutto ho imparato a non voler guadagnare somme elevatissime, perchè tanti soldi, non servono, quello che conta è saper amministrare quei pochi che arrivano; poi riflettere tutte le volte che arriva qualcosa e cercare di capire soprattutto nel mio campo ( edilizia) chi hai attorno. Meglio rifiutare un lavoro se non conosci con sufficiente certezza i soggetti con cui entri in contatto, coraggio e prudenza vanno dosati con cautela e significativa capacità di giutizio.
Ma a 26 anni queste cose non sono ottenibili mentalmente, sono cose che si comprendono solo dopo i 30 anni, io ne ho 40 e quindi dopo aver visto bufale pagliacciate furbi, cazzoni, millantatori soggetti connessi con poteri occulti esoterici, burattini , teste di legno, ho imparato a non accettare nessun genere di compromesso che ostacoli le mie idee, perchè sono le idee che devono proseguire; non tanto come ideologia ma come spirito; è il motivo per cui un liberale non può lavorare con un comunista perchè un liberale ha una identità spirituale spiccata, un comunista pensa solo, al giorno dopo e non ha una visione generale della vita, pensa solo all’utilitarismo spicciolo della propria loggia massonica, ormai prevedibile, coprendosi di quella patina di cultura per sembrare attendibile; molti giovani, sono birilli nelle mani di questi pagliacci, meglio starsene per i cazzi propri. La conseguenza di lavorare con un comunista e proprio il fatto che i comunisti per cultura non credono nei progetti a lungo termine e nell’arte; nella storia d’Italia, tutti i governi che sono durati meno sono governi con compromissioni comuniste e socialiste; il socialismo di Craxi era la società divisa in classi era un marxismo leninismo rigido dove se non eri socialista non potevi fare l’architetto.
Fate attenzione a quei cognomi, informatevi su chi avete attorno.
a.m.r.
MAZZINI fine di Napoleone inizio di qualcosa? L’Europa Moderna?
quoto da wiki poi rifletto.. anzi prima metto giù un idea e poi quoto Mazzini!..
Sono convinto che l’Europa sta andando verso lo sfacelo politico e verso la terza guerra mondiale, se non ripristina per ogni stato la sua moneta e la sua valenza territoriale legata al rispetto delle culture dei popoli e delle città, Neppure Roma schiacciava le culture, ricordiamo che la città di Milano è stata si rifondata da Roma ma loro nel recinto sacro dei celti il cui centro è il golfo mistico del Teatro alla Scala,..non hanno mai messo piede, e non hanno mai incendiato villaggi Civili, i soldati di Roma erano Soldati veri ne talebani ne, fuoriosi pazzi accecati da narcolettici, fanatismi religiosi,..
Dopo Carlo Magno i Longobardi, ..i ducati del Rinascimento la Spagna l’Austria Napoleone, Spunta Garibaldi e Mazzini,…ci si avvicina alla Repubblica ma…qualcosa va storto…
Per comprendere appieno la dottrina politica di Mazzini bisogna rifarsi al pensiero religioso che ispira il periodo della Restaurazione seguito alla caduta dell’impero napoleonico. [2]
Nasceva allora una nuova concezione della storia[3] che smentiva quella degli illuministi basata sulla capacità degli uomini di costruire e guidare la storia con la ragione. Le vicende dellaRivoluzione francese e il periodo napoleonico avevano dimostrato che gli uomini si propongono di perseguire alti e nobili fini che s’infrangono dinanzi alla realtà storica. Il secolo dei lumi era infatti tramontato nelle stragi del Terrore e il sogno di libertà nella tirannide napoleonica che, mirando alla realizzazione di un’Europa al di sopra delle singole nazioni, aveva determinato invece la ribellione dei singoli popoli proprio in nome del loro sentimento di nazionalità.[4]
Secondo questa visione romantica dunque la storia non è guidata dagli uomini ma è Dio che agisce nella storia; esisterebbe dunque una Provvidenza divina che s’incarica di perseguire fini al di là di quelli che gli uomini si propongono di conseguire con la loro meschina ragione.
«Operare nel mondo significava per il Mazzini collaborare all’azione che Dio svolgeva, riconoscere ed accettare la missione che uomini e popoli ricevono da Dio» [7] . Per questo bisogna «mettere al centro della propria vita il dovere senza speranza di premio senza calcoli di utilità.» (A.Omodeo, op.cit.). Quello di Mazzini era un progetto politico ma mosso da un imperativo religioso che nessuna sconfitta, nessuna avversità avrebbe potuto indebolire. «Raggiunta questa tensione di fede , l’ordine logico e comune degli avvenimenti veniva capovolto ; la disfatta non provocava l’abbattimento, il successo degli avversari non si consolidava in ordine stabile» (A.Omodeo, op,cit,)
La politica è scontro tra libertà e dispotismo e tra queste due forze non è possibile trovare un compromesso: si sta svolgendo una guerra di principi che non ammette transazioni; Mazzini esorta la popolazione a non accontentarsi delle riforme che erano degli accomodamenti gestiti dall’alto: non radicavano, cioè, nello spirito del tempo quella libertà e quell’uguaglianza di cui il popolo aveva bisogno.
La logica della politica è logica di democrazia e libertà, non accettabili dalle forze reazionarie; contro di esse è necessaria una brusca rottura rivoluzionaria: alla testa del popolo vi dovrà essere la classe colta (che non può più sopportare il giogo dell’oppressione) e i giovani (che non possono più accettare le anticaglie dell’antico regime). Questa rivoluzione deve portare alla Repubblica, la quale garantirà l’istruzione popolare
Mentre tutta la sinistra democratica europea si riproponeva l’obiettivo di una insurrezione popolare, Mazzini rifiuta la lotta di classe convinto com’è che per spingere il popolo alla rivoluzione basti indicargli l’obiettivo dell’unità, della repubblica e della democrazia. Certo Mazzini non ignorava la grave questione sociale italiana, che era soprattutto questione contadina, ma egli pensava che questa dovesse essere affrontata e risolta solo dopo il raggiungimento dell’unità nazionale e non attraverso lo scontro delle classi, ma attraverso una loro collaborazione.
Mazzini è avversario del marxismo [8] perché i socialisti ragionano per gli interessi di una sola classe: il proletariato; è arbitrario e impossibile pretendere l’abolizione della proprietà privata: si darebbe un colpo mortale all’economia che non premierebbe più i migliori
La corrente repubblicana e socializzatrice del fascismo, cercherà impropriamente di rifarsi al pensiero economico di Mazzini che era invece per la libera intrapresa economica, quale molla di uno sviluppo più equo, e contrario a quell’immobilismo che contrassegnò lo Stato corporativo fascista.
Le corporazioni Nascevano come fascismo, che fu la reazione , a Mazzini, il fascismo fu il risultato del lavoro di Mazzini, che metteva troppo Dio sopra le parti politiche, ma cosa di buono aveva proposto Mazzini? .
I moti mazziniani, ispirati ad un’ideologia repubblicana e antimonarchica furono considerati sovversivi e quindi perseguiti da tutte le monarchie italiane dell’epoca. Per i governi preunitari, i mazziniani altro non erano che terroristi e come tali furono sempre condannati.
Mazzini ha ottenuto gli obiettivi?, inizialmente no ma poi l’italia divenne repubblica ed ora dobbiamo puntare alla repubblica federale e la storia di Roma sarà finalemente “conclusa”.
| « Su queste classi [...] così fortemente interessate al mantenimento dell’ordine sociale le dottrine sovversive della Giovine Italia non hanno presa. Perciò ad eccezione dei giovani presso i quali l’esperienza non ha ancora modificate le dottrine assorbite nell’atmosfera eccitante della scuola, si può affermare che non esiste in Italia se non un piccolissimo numero di persone seriamente disposte a mettere in pratica i principi esaltati di una setta inasprita dalla sventura. » |
(Camillo Benso conte di Cavour, A.Gacino-Canina, Economisti del Risorgimento, UTET. Torino, 1953)
Nel 1831 Mazzini si trovava a Marsiglia in esilio dopo l’arresto e il processo subito l’anno prima in Piemonte a causa della sua affiliazione allaCarboneria. Non potendosi provare la sua colpevolezza infatti la polizia sabauda lo costrinse a scegliere tra il confino in un paesino del Piemonte e l’esilio. Mazzini preferì affrontare l’esilio e nel febbraio del 1831 passò in Svizzera, da qui a Lione e infine a Marsiglia. Qui entrò in contatto con i gruppi di Filippo Buonarroti e col movimento sainsimoniano allora diffuso in Francia.
Con questi si avviò un’analisi del fallimento dei moti nei ducati e nelle Romagne del 1831.Il tentativo d’invasione della Savoia e il moto di Genova (1834) [modifica]
Il fallimento del primo moto non fermò Mazzini, convinto che era il momento opportuno e che il popolo lo avrebbe seguito. Si trovava a Ginevra, quando assieme ad altri italiani e alcunipolacchi, organizzava un’azione militare contro lo stato dei Savoia. A capo della rivolta aveva messo il Generale Gerolamo Ramorino, che aveva già preso parte ai moti del 1821, questa scelta però si rivelò un fallimento, perché il Ramorino si era giocato i soldi raccolti per l’insurrezione e di conseguenza rimandava continuamente la spedizione, tanto che quando il 2 febbraio 1834, si decise a passare con le sue truppe il confine con la Savoia, la polizia, ormai allertata da tempo, disperse i volontari con molta facilità.
Nello stesso tempo doveva scoppiare una rivolta a Genova, sotto la guida di Giuseppe Garibaldi, che si era arruolato nella marina da guerra sarda per svolgere propaganda rivoluzionaria tra gli equipaggi. Quando giunse sul luogo dove avrebbe dovuto iniziare l’insurrezione però, non trovò nessuno, e così rimasto solo, dovette fuggire. Fece appena in tempo a salvarsi dalla condanna a morte emanata contro di lui, salendo su una nave in partenza per l’ America del Sud dove continuerà a combattere per la libertà dei popoli.
Mazzini, invece, poiché aveva personalmente preso parte alla spedizione con Ramorino, fu espulso dalla Svizzera e dovette cercare rifugio in Inghilterra. Lì continuò la propria azione politica attraverso discorsi pubblici, lettere e scritti su giornali e riviste, aiutando a distanza, gli italiani, a mantenere il desiderio di unità e indipendenza. Anche se l’insuccesso dei moti fu assoluto, dopo questi eventi, la linea politica di Carlo Alberto mutò, temendo che reazioni eccessive potessero diventare pericolose per la monarchia.
Il toponimo Esperia risale al 1867 allorquando le attuali frazioni si unirono in un’unica amministrazione e Roccaguglielma venne scelta come sede municipale. Il nome scelto per la nuova realtà amministrativa indica l’astro Espero ovvero il nome con cui gli antichi Greci indicavano la penisola italiana.
Fratelli Bandiera.
Nobili, figli di un ammiraglio e, a loro volta, ufficiali della Marina da guerra austriaca, aderirono alle idee mazziniane e fondarono una loro società segreta, l’Esperia [9] e con essa tentarono di effettuare una sollevazione popolare nel Sud Italia.
«La tragedia della Giovine Italia impose il problema italiano a una sempre più vasta sfera d’Italiani: che reagì sì con un programma più moderato ma infine entrò in azione…» e quegli stessi ex mazziniani che avevano rinnegato il Maestro aderendo al moderatismo riformista alla fine dovettero abbandonare ogni progetto federalista e acconsentire all’entusiasmo popolare suscitato dalle idee mazziniane di un riordinamento unitario italiano. [11]
<<Ebbi a lottare con il più grande dei soldati, Napoleone. Giunsi a mettere d’accordo tra loro imperatori, re e papi. Nessuno mi dette maggiori fastidi di un brigante italiano: magro, pallido, cencioso, ma eloquente come la tempesta, ardente come un apostolo, astuto come un ladro, disinvolto come un commediante, infaticabile come un innamorato, il quale ha nome: Giuseppe Mazzini. »
(Klemens von Metternich)
- Giuseppe Mazzini, Atto di fratellanza della Giovane Europa (1834), in Giuseppe Mazzini, Edizione nazionale degli scritti., Imola, s.e., 1908, vol. 4, pag. 3.
- Joseph De Maistre, Il Papa. Firenze, 1926.
- Adolfo Omodeo, Introduzione a G.Mazzini. Scritti scelti.. Milano, Mondadori, 1934.
- Adolfo Omodeo, L’età del Risorgimento italiano. Napoli, ESI, 1955.
- Federico Chabod, L’idea di nazione. Bari, Laterza, 1967.
- Giuseppe Monsagrati, Giuseppe Mazzini. Milano, Adelphi, 1972, pp. 326.
- Giorgio Batini, Album di Pisa. La Nazione, 1972.
- Franco Della Peruta, Mazzini e i rivoluzionari italiani: il partito d’azione, 1830-1845. Milano, Feltrinelli, 1974, pp. 469.
- AA.VV., Il processo ad Andrea Vochieri. Alessandria, Lions club, 1976, pp. 131.
- Mario Albertini, Il Risorgimento e l’ unità europea. Napoli, Guida, 1979.
- Denis Mack Smith, Mazzini. Milano, Rizzoli, 1993, pp. 412.
- Salvo Mastellone, Il progetto politico di Mazzini: Italia-Europa. Firenze, Olschki, 1994, pp. 243.
- A.Desideri, Storia e storiografia, Vol.II. Messina-Firenze, Ed. D’Anna, 1997.
- Roland Sarti, Giuseppe Mazzini: la politica come religione civile, (Postfazione di Sauro Mattarelli). Roma-Bari, Laterza, 2000, pp. VIII e 352.
- Sauro Mattarelli, Dialogo sui doveri. Il pensiero di Giuseppe Mazzini. Venezia, Marsilio, 2005.
- Pietro Galletto, Mazzini, nella vita e nella storia. Giovanni Battagin Editore, 2005.
Riflessione libera:
Mazzini, negava l’illuminismo ed il razionalismo, e portò con il suo lavoro l’Italia verso il Fascismo, che fu il risultato, la reazione di chi affarmava che egli era un terrorista; l’obiettivo finale di Mazzini era la confederazione Italiana, il risultato fu Mussolini le camere a Gas e l’alleanza con Hitler; dove ha sbagliato mazzini pur generando la presenza di Garibaldi e la mente ” Cavour”? era troppo dipendente dalla concezione romantica della divina provvidenza, invece io penso che oggi occorra, in certi casi la divina provvidenza in certi casi attuare dei compromessi razionali e sistematici.
Non credo che questa Europa vada Lontano se non si attua immediatamente un lavoro per la salvaguardia delle nostre identità Urbane storiche. L’europa come unica nazione è una follia diabolica che è già fallita con Napoleone e con Hitler, non che falli anche il progetto di Roma. I popoli insorgeranno.
crocefisso simbolo della memoria cristiana dell’occidente.
La struttura dell’Europa, la forma dell’ Europa, ha origini Greco Romane,…Roma è l’idea dell’Europa, anche se ai tempi quell’Europa era il mondo. Le matrici cristiane, si sono manifestate, con Carlo Magno,…e successivamente con i crociati ed i templari; i Templari hanno costruito i pilastri spirituali e materiali dell’Europa? ..si d’accordo ma perchè? Perchè sono nati i templari? a cosa sono servite le Crociate? perchè sono sorte le crociate? semplice, il tempio di Gerusalemme era stato occupato dall’Islam che voleva negare la libertà religiosa dei pellegrini, in visita alla terra santa. Perchè dopo la caduta di Roma si andava formando il sentimento cristiano poi sfociato nel cristianesimo; basato su valori spirituali, derivati dalla Bibbia, che hanno inciso nei valori umani, per evitare che l’uomo stesso perdesse il suo orientamento di missione sulla terra; tutto il resto è stato presente, come il fatto che in ogni caso si difendevano anche le rotte commerciali verso il medioriente; oggi qualcuno parla di “petrolio”. Il paradosso sta nel fatto che, Cristo fu ucciso dai nostri discendenti di Roma; l’Europa discende da Roma; il cristianesimo con gli ordini cistercensi la ha solidificata.
Quello dei “Pauperes commilitones Christi templique Salomonis” (Poveri Compagni d’armi di Cristo e del Tempio di Salomone), meglio noti come Cavalieri templari o semplicemente Templari, fu uno dei primi[1] e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani e medievali.
L’origine di quest’ordine risale agli anni 1118-1120, successivi alla prima crociata (1096), quando la maggior parte dei cavalieri era tornata in Europa e le esigue milizie cristiane rimaste erano arroccate nei pochi centri abitati. Le strade della Terrasanta erano quindi infestate da predoni e Ugo di Payns, originario dell’omonima cittadina francese della Champagne, insieme al suo compagno d’armi Goffredo di Saint-Omer e ad alcuni altri cavalieri, fondarono il nucleo originario dei templari, dandosi il compito di assicurare l’incolumità dei numerosi pellegrini europei che visitavano Gerusalemmedopo la sua conquista. L’ordine venne ufficializzato il 29 marzo 1139 dalla bolla Omne Datum Optimum di Innocenzo II e definitivamente dissolto tra il1312 e il 1314 dopo un drammatico processo.
Ma andiamo a vedere cose è L’Islam:
L’Islam (in arabo: إسلام) da pronunciare “Islàm”, traducibile con “sottomissione [a Dio]“, che deriva dalla radice “slm” ovvero “essere salvato”, è una religione monoteista, osservata dai musulmani. L’Islam si è manifestato per la prima volta nella cittadina higiazena della Mecca (Penisola Araba) nel VII secolo. Suo portavoce è stato Maometto (in arabo: محمد, Muḥammad), considerato dai musulmani l’ultimo e definitivo profetainviato da Dio (in arabo: الله, Allāh) al mondo intero.
Quanto a numero di fedeli l’Islam (con tutte le sue varianti) segue soltanto il Cristianesimo, anch’esso da intendersi in un’accezione globale. I numeri sono peraltro oggetto di disputa, variando tra il miliardo e 200 milioni e il miliardo e mezzo di devoti.Ecomenismo islamico :
L’Islam considera che il messaggio divino, contenuto nel suo libro sacro (il Corano) e negli insegnamenti del profeta Maometto, sia destinato a tutto il genere umano dall’inizio dei tempi, incluse quindi le comunità religiose monoteistiche ed enoteistiche precedenti alla sua comparsa e affermazione. Il loro credo, di cui si accettano taluni assunti e molti profeti (da Adamo a Noè, da Abramo a Mosè, fino a Gesù), viene ritenuto di origine celeste ma alterato dal fluire del tempo e dalla malizia degli uomini. Secondo i musulmani, l’Islam è la definitiva e non più modificabile riaffermazione divina della sua volontà, destinata a perdurare inalterata fino al Giorno del Giudizio, anche se talora tradita o trascurata dai suoi fedeli.
Perchè nascono le crociate?
semplice: Le crociate sono la conseguenze dell’espansione Islamica in Europa,… L’islam nasce geograficamente alla mecca ( all’altezza centrale del mar Rosso..) nell’attuale Arabia Saudita, e cresce e si sviluppa dopo la caduta dell’impero di Roma fino al Nord Africa comprendendo anche Gerusalemme, sottratta cosi con la violenza al pellegrinaggio dei cristiani d’Europa. L’islam conquista la spagna la sicilia e la sardegna…ma non riesce a penetrare in Europa proprio per la persenza di Carlo Magno prima e poi delle Crociate e dei Templari; il Sacro Romano impero crea una Barriera molto potente e si creano le condizioni, per una solidificazione cristiana dell’Europa; in sostanza, il valore profetico del sacrificio di Cristo sta nel fatto che fu Cristo stesso a difendere i popoli Europei sulla base del simbolo e dei valori che sono sopravvissuti nei secoli nonostante la sua morte; per questo il Crocefisso ha una importanza cruciale nella civiltà occidentale; il cristianesimo nasce come difesa dell’Europa dall’oppressione islamica.
Tutti pero dimenticano la figura di Carlo Magno :
Carlo non è solo l’artefice e il fondatore dell’impero; è il protagonista della nascita di un nuovo ordine, la «repubblica» cristiana. Figlio ed erede del battesimo di Clodoveo (Natale del 496), padre e fondatore del nuovo Impero (Natale dell’800), Carlo merita di essere ricordato come colui che ha dato unità politica all’Europa cristiana.
Carlo Magno fu incaricato dal Papa di dare unità politica all’Europa Cristiana distinguendo cosi l’impero dal papato, istituendo il sacro romano impero, sono quindi 3 gli elementi distinti dell’Europa prima delle crociate; l’elemento sacro, la discendenza di Roma, il carattere politico imperiale ( rotte commerciali ) .
Il primo grande imperatore dopo Roma fu Carlo Magno ma fu incaricato dal Papa in questo compito cosi l’Europa aveva una sua religione ed una sua politica, Il fondamento dell’occidente contemporaneo, che è cristiamo ma che poltiticamente si distacca dal controllo della chiesa.
Carlo, detto Magno, o Carlomagno, in tedesco Karl der Große, in francese Charlemagne, in latino Carolus Magnus (2 aprile 742 –Aquisgrana, 28 gennaio 814), fu re dei Franchi e dei Longobardi e imperatore del Sacro Romano Impero. Il soprannome Magno (in latino Magnus, “grande”) gli fu dato dal suo biografo Eginardo, che intitolò la sua opera Vita et gestae Caroli Magni.
Grazie a una serie di fortunate campagne militari allargò il regno dei Franchi fino a comprendere una vasta parte dell’Europa occidentale. La notte di Natale dell’800 papa Leone III lo incoronò imperatore, fondando l’Impero carolingio.
Immaginando un diagramma di gant storico senza Carlo Magno le crociate non si sarebbero potute formare, fu il sacro Romano impero, a difendere il 90% dell’europa, grazie all’iniziativa di Carlo Magno che vedeva nell’islam un grave pericolo.
Carlo cercò di riconquistare agli arabi di al-Andalus almeno una parte della Spagna, al fine di realizzare un disegno “imperiale” di antica concezione, già carezzato da suo nonno Carlo Martello dopo la sua vittoria di Poitiers, e da suo padre Pipino con un primo riconoscimento concesso al Papa della cosiddetta Donazione di Costantino, grazie alla quale il re franco aveva riconosciuto al Papa un dominio temporale, ottenendo in cambio l’onore di diventare il protettore della Chiesa latina.
L’intervento di Carlo Magno nella Penisola iberica fu tutt’altro che trionfale, e non priva di momenti dolorosi e gravi rovesci. Innanzi tutto Carlo cercò di inserirsi quale mediatore tra i vari emiri aragonesi in lotta tra loro nel 776. Si ebbe la morte di uno dei due figli gemelli nell’accampamento reale nei pressi di Saragozza, dai cui cristiani, per colmo d’ironia, non ricevette alcun aiuto, palese o segreto, vista l’assai maggior convenienza di costoro di rimanere sotto la sovranità islamica[1] anziché cadere sotto il dominio del sovrano franco, la cui totale obbedienza al Papa romano metteva a rischio l’autonomia della Chiesa mozaraba, imponendo anche altri obblighi di non piccolo conto.[2]
Celeberrima è, poi, l’episodio della rotta di Roncisvalle, dove la retroguardia franca subì un’imboscata da parte delle popolazioni basche(non dai musulmani), in seguito alla quale morì il conte Rolando (conosciuto anche con il nome di Orlando), suo conte palatino e duca della Marca di Bretagna e forse parente. L’episodio ebbe sicuramente una maggior valenza letteraria che storico-militare, ispirando uno dei passi più noti della successiva Chanson de Roland, uno dei testi epici fondamentale della letteratura medievale europea.
La campagna spagnola ottenne, comunque, il risultato di favorire la creazione di una “marca spagnola” (corrispondente, più o meno, alla fascia pirenaica delle attuali Catalogna, Aragona eNavarra).
L’esercito islamico si voleva espandere dal lato dell’africa, ma non avevano sufficienti forze per chiudere a tenaglia L’Europa, che ebbe il tempo di formare le crociate ed i templari…negli anni successivi…
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Cause di decesso negli stati uniti raffronto con morti per terrorismo
Tabella statistica che illustra, alcune cause di morte negli stati uniti, rapportate alle cause di morte nel mondo per terrorismo….

Morti per incidenti auto stati uniti 45 mila annoMorti per aids 13 mila anno Morti per reazioni collaterali ai farmaci 106 MilaMorti per errori medici 98 MilaMorti per infezioni ospedaliere 88 MilaMorti per operazioni chirurgiche 32 MilaMorti per malattie perchè non trovano ospedali 200 MilaMorti per malnutrizione 108 MilaMorti per farmacologia tecnologica farmacologia industruale ederrori di chirurgia muoiono 783.936 americaniMorti per il farmaco Merck Vioxx 120 mila persone..Morti per terrorismo nel mondo nel 2004 ( 2000) la media annuale si aggira attorno alle 1500 persone..
La domanda è…non trovate che il richiamo della morte per terrorismo, oscura l’attenzione verso le altre morti?.. questo non vi fa riflettere?


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